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30 giu 2017 | Thoughts

Una del mattino. Sto scrivendo un testo, non sono pazza, ma le idee mi nascono sempre e solo di notte, impedendomi di dormire; devo ammettere, però, che io do sempre alle parole il permesso di rapirmi per un po’.

Lascio che succeda. Prendo un foglio, una penna e comincio a scrivere.

Quante gomme finite nel cestino giorno dopo giorno (eh si… sono davvero riuscita a finirle prima di perderle), cercando di trovare le parole adatte ad esprimere qualcosa che spesso non è facile da criptare e riprodurre. Il desiderio di comunicare e comunicarmi non può che rendermi sempre alla ricerca di qualche cosa di più, come quell’ago nel pagliaio che non riesci mai a trovare.

Un lato caratteristico del mio carattere, che mi porta ad affrontare le sfide e le prove della vita in maniera diversa e positiva.

Regalare un sorriso a chi incontri, può significare tanto. Questo non esclude l’avere mille cose per la testa o il fatto di poter essere triste; è solo un modo di affrontare la vita nonostante le difficoltà.

I sorrisi, però, non vanno regalati solo agli sconosciuti, ma anche alle opportunità, che non nascono mai da sole. Bisognerebbe coltivare giorno per giorno le proprie passioni, mettere in piedi i propri progetti e non chiudere mai la porta di fronte a qualcosa di nuovo. Perché poi farsi abbattere dalle delusioni? Tanto…“chiusa una porta si apre sempre un portone”.

C’è anche da dire, però, che dietro ad un grande risultato ci sono sempre grandi sacrifici. A mio parere (purtroppo) funziona raramente come nell’oroscopo: “Quel giorno ti innamorerai, cambierai lavoro e diventerai milionario”. Quante volte lo abbiamo letto dentro un giornale o ascoltato in radio? Come se il lavoro venisse a citofonarmi e un nuovo amore si presentasse sotto casa con un mazzo di rose (ovviamente rosse) e dei cioccolatini.

Vorremmo tutti che la vita fosse come nelle favole, ma bisogna ricordare che anche dietro le favole c’è sempre qualcuno che all’una del mattino non riesce a dormire e si sveglia per costruirle.

“Make it happen”. Ecco sì, questo sarà l’argomento della canzone, ora devo solo liberare la testa, prendere le cuffie, mettere qualche musica strumentale o classica, forse Debussy, e far uscire le parole giuste.

 

@rtmartina

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